Questo nostro posizionamento ci obbliga a «rimanere a contatto con il problema (staying with the trouble)», per usare l’espressione della filosofa ecofemminista Donna Haraway. Proprio seguendo le teorie di Haraway, [12] vorrei ora intrecciare i fili di un breve fabulazione multi-specie. Secondo la filosofa, dovremmo smettere di pensare l’essere umano come il personaggio principale delle nostre epistemologie. Al contrario, le forze biotiche e abiotiche del pianeta costituiscono la storia principale, di cui l’essere umano è solo una parte. Haraway ritiene che la prosperità deve essere realizzata «come una responso-abilità multispecie». [13]
Come potremmo importare questa filosofia nella pratica scientifica? Credo che Haraway sarebbe una sostenitrice dell’approccio «One Health», una prospettiva transdisciplinare secondo cui la salute degli animali, degli umani e dell’ambiente è interdipendente.[14] L’approccio One Health genera importanti domande di ricerca sull’impatto delle MNP. [15] Ad esempio, si sa poco dell’effetto delle pratiche agricole più comuni sulla concentrazione di MNP nel suolo, la cui eventuale desertificazione comprometterebbe la sicurezza alimentare di esseri umani e animali. Affrontare questi problemi coinvolge specialisti e specialiste di discipline scientifiche diverse, dalla medicina all’agronomia e la veterinaria.
Secondo l’approccio One Health, quindi, occuparci della salute umana comporta occuparsi anche della salute di ambiente e animali e viceversa. La prosperità, quindi, è tale solo se multi-specie.
Generare parentele con le microplastiche
Un celebre slogan di Haraway è «generate parentele, non bambini! (Make kin, not babies!)». [16] Per Haraway le parentele non sono legami solo genealogici, ma legami di cura.
Ispirandomi ad Haraway, propongo di generare parentele tramite le microplastiche. Il legame microplastico sostituirebbe il legame di sangue, generando assemblaggi di specie unite da uno sforzo collettivo di cura reciproca. L’approccio One Health può essere inteso come il collante di questo sforzo: solo attraverso la cura delle altre specie, unite nella sventura dal legame microplastico, possiamo essere veramente in salute.
Care sardine, care mangrovie, vi presento le mie microplastiche. Voi presentatemi le vostre e prospereremo insieme.
Bibliografia
[1] Ramsperger, A. F. R. M., Bergamaschi, E., Panizzolo, M., Fenoglio, I., Barbero, F., Peters, R., Undas, A., Purker, S., Giese, B., Lalyer, C. R., Tamargo, A., Moreno-Arribas, M. V., Grossart, H.-P., Kühnel, D., Dietrich, J., Paulsen, F., Afanou, A. K., Zienolddiny-Narui, S., Eriksen Hammer, S., … Laforsch, C. (2023). Nano- and microplastics: A comprehensive review on their exposure routes, translocation, and fate in humans. NanoImpact, 29, 100441. https://doi.org/10.1016/j.impact.2022.100441
[2] OECD (2022), Global Plastics Outlook: Policy Scenarios to 2060, OECD Publishing, Paris. https://doi.org/10.1787/aa1edf33-en.
[3] SAPEA, “A scientific perspective on microplastics in nature and society” (2019), pp. 24-25; https://doi.org/10.26356/microplastics.
[4] Ramsperger et al., op. cit., §3.
[5] Ivi, §5.
[6] Ibidem.
[7] Dietary and inhalation exposure to nano- and microplastic particles and potential implications for human health. Geneva: World Health Organization; 2022.
[8] Microplastics are everywhere—We need to understand how they affect human health. (2024). Nature Medicine, 30(4), 913–913. https://doi.org/10.1038/s41591-024-02968-x.
[9] Marfella, R., Prattichizzo, F., Sardu, C., Fulgenzi, G., Graciotti, L., Spadoni, T., D’Onofrio, N., Scisciola, L., La Grotta, R., Frigé, C., Pellegrini, V., Municinò, M., Siniscalchi, M., Spinetti, F., Vigliotti, G., Vecchione, C., Carrizzo, A., Accarino, G., Squillante, A., … Paolisso, G. (2024). Microplastics and Nanoplastics in Atheromas and Cardiovascular Events. New England Journal of Medicine, 390(10), 900–910. https://doi.org/10.1056/NEJMoa2309822.
[10] Digka, N., Tsangaris, C., Torre, M., Anastasopoulou, A., & Zeri, C. (2018). Microplastics in mussels and fish from the Northern Ionian Sea. Marine Pollution Bulletin, 135, 30–40. https://doi.org/10.1016/j.marpolbul.2018.06.063.
[11] Huang, Y., Zhu, Z., Li, T., Li, M., Cai, Z., Wang, X., Gong, H., & Yan, M. (2024). Mangrove plants are promising bioindicator of coastal atmospheric microplastics pollution. Journal of Hazardous Materials, 465, 133473. https://doi.org/10.1016/j.jhazmat.2024.133473.
[12] Haraway, D. J. (2016). Staying with the trouble: Making kin in the Chthulucene, tr. it. Chthulucene: Sopravvivere su un pianeta infetto (C. Durastanti & C. Ciccioni, Trad.). Nero.
[13] Ivi, cap. 2.
[14] Cfr. anche Rock, M. J. (2017). Who or what is ‘the public’ in critical public health? Reflections on posthumanism and anthropological engagements with One Health. Critical Public Health, 27(3), 314–324. https://doi.org/10.1080/09581596.2017.1288287
[15] Prata, J. C., Da Costa, J. P., Lopes, I., Andrady, A. L., Duarte, A. C., & Rocha-Santos, T. (2021). A One Health perspective of the impacts of microplastics on animal, human and environmental health. Science of The Total Environment, 777, 146094. https://doi.org/10.1016/j.scitotenv.2021.146094.
[16] Haraway, op. cit., cap. 4

Ha conseguito una laurea magistrale in Logica e Filosofia della Scienza (LMU – Monaco di Baviera), durante la quale si è occupato del rapporto tra scienza e società. Attualmente studia Analisi Dati (UniTo) e scrive di filosofia, scienza e valori online.



