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New Orleans, il suo nono distretto e Katrina

Raccontare la vulnerabilità e la resilienza urbane

Il Nono Distretto raccontato da Jewell Parker Rhodes 

Katrina colpisce New Orleans il 29 agosto 2005 lasciando dietro di sé più di un migliaio di morti, oltre un milione di sfollati e incalcolabili danni economici e sociali. La tragedia si dispiega gradualmente nel corso dei dieci giorni descritti dalla romanziera pluripremiata Jewell Parker Rhodes nel suo libro Ninth Ward (2010). 

Attraverso lo sguardo di Lanesha, dodicenne residente del nono distretto, il lettore assiste al sopraggiungere dell’uragano. Katrina le sottrae punti di riferimento, rappresentati tanto dai segni matematici della scuola quanto da quelli magici della tutrice Mama Ya-Ya, necessari a conoscere il proprio quartiere e la propria città. La giovane riuscirà a rifugiarsi nella soffitta di casa per sfuggire all’acqua in risalita e troverà infine una via di fuga.

Lo spaesamento della protagonista racchiude la tragedia di un’intera comunità. La catastrofe naturale è aggravata dal crollo degli argini progettati per proteggere la città dalle esondazioni del Mississippi e del Lago Pontchartrain; a causa di questo fallimento infrastrutturale, nel nono distretto di New Orleans l’acqua ha raggiunto fino a 4 metri e mezzo di altezza.

Città vulnerabili, città resilienti

Il rischio naturale in contesti urbani è tradizionalmente definito come il prodotto di una contingenza geofisica o idrometeorologica e della vulnerabilità territoriale.

La vulnerabilità di una città dipende innanzitutto dalle sue caratteristiche geografiche e strutturali, tra le quali la funzionalità edilizia e la distribuzione demografica. Situata sul delta del Mississippi, in larga parte sul livello del mare o al di sotto di esso e affacciata sul Golfo del Messico, la città di New Orleans è strategica per il commercio, ma è estremamente esposta a inondazioni e uragani. Il geografo Peirce Lewis la definì “la città impossibile ma inevitabile”. 

La vulnerabilità urbana ha anche altre dimensioni, come quella culturale, cognitiva, politico-amministrativa, istituzionale ed economico-sociale: proprio sotto quest’ultimo aspetto, già prima dell’uragano del 2005, la città si collocava al secondo posto tra le maggiori aree metropolitane statunitensi a più alto tasso di povertà, pari al 18,4% dei residenti.

Per calcolare il rischio, cioè il danno potenziale, al quale una città è esposta, è dunque necessario prendere in considerazione l’insieme di questi fattori. Stimare la portata delle conseguenze di una catastrofe è funzionale a rafforzare la resilienza urbana, cioè la capacità di una comunità di riadattarsi e ritornare a uno stato pari o migliore di quello precedente all’avvento di una catastrofe naturale.

Vulnerabilità e resilienza nel Nono Distretto

Il Nono Distretto – lo scenario dell’intero romanzo di Rhodes – è stata una delle aree più danneggiate da Katrina e si è distinto per una ripresa particolarmente lenta e graduale. Infatti, nel 2015, solo il 37% della popolazione pre-Katrina vi aveva fatto ritorno e rispetto ad altri distretti erano state ricostruite poche abitazioni e imprese.

Sebbene particolarmente vulnerabile sul piano economico e geografico, il Nono Distretto beneficia di un grande capitale sociale, cioè di una ricca rete di risorse in termini di saperi, abilità, relazioni di reciprocità e condivisione di beni materiali. Un’inchiesta condotta nel 2010 ha rivelato che i residenti di questo distretto nella maggior parte dei casi conoscono personalmente i propri vicini e risiedono nella zona da più tempo rispetto ai residenti di altre aree più agiate ed etnicamente più omogenee. 

Il romanzo di Rhodes mette in luce l’intreccio di queste relazioni, che si rivelano essere una rete di solidarietà importante specialmente nella fase di preparazione all’arrivo dell’uragano, tra chi può e sceglie di evacuare e chi resta, facendo scorta di ogni bene primario necessario e offrendo rifugio ai propri vicini. 

Solidarietà cittadina per (r)innovare la città: lowernine.org

Ninth Ward si chiude assicurando al lettore che la giovane protagonista è salva. Tuttavia, che ne è stato del Nono Distretto dopo l’uragano? I progetti e i finanziamenti finalizzati alla ricostruzione della città intera sono innumerevoli. Alcune iniziative specifiche per il Nono Distretto sono state orientate da un forte senso di solidarietà e resilienza collettiva. Tra queste, lowernine.org. 

Fondata dall’artigiano ed imprenditore Rick Prose, questa organizzazione non profit ha fornito immediata assistenza ai superstiti di Katrina e dal 2020 ha costituito un servizio di raccolta e redistribuzione alimentare che è ancora oggi aperto al pubblico ogni sabato. Grazie al supporto economico di diversi sostenitori istituzionali e privati e grazie ad un’équipe costituita da professionisti e da volontari non specializzati, lowernine.org ha rinnovato diversi edifici gravemente danneggiati del Nono Distretto: novanta abitazioni sono state riedificate e più di 300 altre hanno beneficiato di diversi interventi di ristrutturazione. 

A motivare i volontari di lowernine.org è stata la volontà di incoraggiare i precedenti residenti a tornare ad abitare il Distretto e a ricostituire la rete sociale che rischiava di essere persa, incoraggiando una ripresa salda e a lungo termine. La loro opera di ricostruzione del Distretto rappresenta la resilienza urbana che aspira a riportare la città non solo a uno stato equivalente a quello precedente la catastrofe, ma a uno ben più stabile e durevole. Per esempio, gran parte delle nuove abitazioni edificate sono sorrette da strutture rialzate e maggiormente resistenti al vento, che rendono gli edifici più stabili in caso di inondazioni e uragani.

Sono proprio lowernine.org e le altre innumerevoli iniziative che operano per rendere New Orleans e i suoi distretti più critici meno vulnerabili e più resilienti – tanto strutturalmente quanto socialmente – a scrivere il seguito per tutte le Lanesha della città inevitabile e forse sempre meno impossibile.

In sintesi

Il rinnovo del nono distretto di New Orleans dopo l’uragano Katrina è stato un processo complesso e impegnativo. L’uragano Katrina, che ha colpito la città nel 2005, ha causato gravi danni e devastazione, in particolare nei quartieri più vulnerabili e svantaggiati, tra cui il nono distretto.

Dopo l’uragano, il rinnovo del nono distretto è stato guidato da un approccio multidimensionale che ha coinvolto diverse strategie:

  1. Ricostruzione delle infrastrutture: Le infrastrutture essenziali, come le strade, le reti idriche e il sistema di drenaggio, sono state riparate e migliorate per garantire una maggiore resilienza contro eventi climatici estremi futuri.
  2. Case e comunità: Il rinnovo ha coinvolto il recupero e la ricostruzione delle case danneggiate e la costruzione di nuove abitazioni sicure e sostenibili. Inoltre, sono state avviate iniziative per favorire la partecipazione e la collaborazione della comunità locale nel processo di ricostruzione.
  3. Pianificazione urbana: Si è dato maggiore impulso alla pianificazione urbana, assicurandosi che le nuove costruzioni e gli sviluppi rispettassero le norme di sicurezza e di sostenibilità e che venisse garantita una distribuzione più equa delle risorse e delle opportunità tra i quartieri.
  4. Iniziative di sviluppo economico: Sono state promosse iniziative per sostenere lo sviluppo economico nel distretto, incentivando la creazione di nuove imprese, la riqualificazione di aree dismesse e la promozione del turismo.
  5. Protezione dalle inondazioni: Dato che il nono distretto era particolarmente vulnerabile alle inondazioni, sono state adottate misure per aumentare la protezione e la prevenzione da futuri eventi alluvionali, inclusa la costruzione di sistemi di difesa costiera e il rialzo di strade e terreni.
  6. Sostenibilità ambientale: Il rinnovo del nono distretto ha incluso sforzi per promuovere la sostenibilità ambientale, come la creazione di spazi verdi, la piantumazione di alberi e l’adozione di pratiche agricole urbane.

Il processo di rinnovamento è stato guidato da un coordinamento tra il governo locale, le organizzazioni non governative, i residenti e gli esperti di pianificazione urbana. Tuttavia, nonostante i progressi, ci sono ancora sfide significative da affrontare, come la lotta contro la gentrificazione e la garanzia che i residenti storici possano beneficiare dei miglioramenti senza subire esclusione sociale ed economica. Il rinnovo del nono distretto di New Orleans è un processo in continua evoluzione e richiede un impegno costante per migliorare la qualità della vita dei residenti e rendere il quartiere più resiliente e sostenibile nel tempo.

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Elisa Dalmo

Studentessa di Environmental Humanities, si interessa alle intersezioni tra cultura ed ecologia. Partecipa con entusiasmo ad Atmospheralab.

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