Tempo di cambiare
Ma quanto è importante ad oggi la fornitura di gas per il nostro paese e per i suoi partner?
Come è risaputo che il conflitto tutt’ora in atto fra Russia (fra i maggiori export di gas prima dell’inizio della guerra) e Ucraina ha avuto, fra le molte, la conseguenza di un importante aumento di prezzo del gas nelle bollette. Questo perché in seguito alle sanzioni europee c’è stata una cospicua riduzione nell’import del prodotto, costringendo i paesi che prima ne giovavano a cercare strade alternative.
Ciò nonostante, Tap (acronimo di Trans Adriatic Pipeline) sopperirebbe soltanto il 10% del fabbisogno nazionale di Gas. Come documentato nel corto, la sua realizzazione – che ha sollevato svariate problematicità – era stata concepita per far sì che l’Italia diventasse un Hub nazionale del gas, ma è davvero questo ciò di cui l’Europa ha bisogno?
Prospettive favorevoli
Fra gli obiettivi posti dall’Europa per il 2030 c’è infatti quello di alzare la percentuale di energia derivante da fonti rinnovabili al 45%. Stando agli ultimi dati Terna il nostro paese, per ora, sembra procedere nella direzione giusta. È notizia di pochi giorni, infatti, che esso abbia raggiunto quest’anno il 27%. Questo grazie sia alle copiose piogge al nord che hanno permesso un aumento dell’energia idroelettrica, sia ad un incremento degli investimenti nel settore.
Guardando il bicchiere mezzo pieno si potrebbe allora sfruttare questo nuovo scenario energetico per spingere ancora di più sulle rinnovabili (Germania e Spagna, per esempio, sono riuscite a raggiungere il 50% del fabbisogno nazionale). Questo consentirebbe inoltre di rendere l’Italia più indipendente sotto il profilo energetico, riducendo la vulnerabilità da fattori esterni meno prevedibili (come la gestione dei gasdotti da parte della Russia).
Acquisire consapevolezza
Noi della redazione di Atmosphera Lab consigliamo quindi ai nostri amati lettori la visione del cortometraggio disponibile su YouTube, sia perché esso rappresenta un ottimo lavoro di giornalismo d’inchiesta, sia perché i piani energetici nazionali ed europei ci riguardano da vicino e questo documentario è un’ottima occasione per scoprirli.

Laureata in lettere moderne (UniVe), sta proseguendo gli studi con la magistrale in Environmental Humanities. Vicina alle tematiche ambientali e geopolitiche trova in Atmosphera Lab, con cui è lieta di collaborare, un’opportunità per approfondire e condividere tematiche a lei care.



