Atmospheralab.com
  • EcoMagazine
  • Chi siamo
  • Contatti
  • English
  • Menu Menu
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
Sei in: Home1 / Car Sharing: come reinventare il modo di viaggiare2 / Mobilità e Turismo3 / Car Sharing: come reinventare il modo di viaggiare
  • An alternative phenomenon for sustainability mobility

Car Sharing: come reinventare il modo di viaggiare

Un fenomeno alternativo per la mobilità sostenibile

Cos’è il Car Sharing

Il car sharing è ormai diventato un fenomeno diffuso in tutto il mondo ma non va confuso con il car pooling e il ride sharing che sono invece delle attività mirate alla condivisione di passaggi in auto, con finalità diverse tra loro. Si tratta di uno dei modi alternativi di spostarsi in città, utile, pratico e a sostegno di una mobilità allargata e sostenibile.

Il car sharing è precisamente un servizio di autonoleggio a breve termine che consente di prenotare una vettura tramite app, direttamente dal proprio smartphone. È nato in Svizzera ed è diffusissimo negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, in Australia e in molti altri paesi. Nel Nord Europa, in particolare, grazie alla presenza di operatori capaci di garantire una certa affidabilità e sicurezza ha raggiunto un livello di professionalità.

In Italia questa nuova tendenza è iniziata nel 2001 a Milano per volere di Legambiente e si è poi sviluppata a grande velocità in moltissime altre città. Per capire meglio cosa significa car sharing basta pensare alla condivisione estesa tra tantissime persone di una sola auto, o meglio di un parco di queste, messe a disposizione da un’azienda privata o pubblica, a seconda dei casi. La vettura è sempre a disposizione e si può decidere di prenderla in qualsiasi momento della giornata per un breve lasso di tempo.

Ma come si fa effettivamente Car Sharing?

Per poter utilizzare il car sharing i clienti devono registrarsi al servizio per il quale, solitamente, è previsto il pagamento di un canone mensile o annuale. La prenotazione della vettura può essere effettuata tramite call center, via Internet o, ancora, tramite app. Una volta scaricata l’applicazione, per cercare l’auto più vicina è sufficiente utilizzare la funzione di geo-localizzazione del proprio smartphone.

Sempre più diffuse le smart card, dove basterà avvicinarsi al cruscotto della macchina per sbloccare la serratura. Alcune aziende, inoltre, permettono agli utenti di registrarsi come individui, famiglia o azienda, prevedendo tariffe differenti per ognuna delle modalità. Arrivati a destinazione basta trovare parcheggio, lasciare l’auto e dalla app segnalare che si è terminato l’utilizzo della vettura. Attenzione a verificare sempre, prima di andare via, di non aver dimenticato all’interno gli effetti personali!

Quanto costa il Car sharing?

Il successo di questo servizio si basa soprattutto sulla possibilità di risparmiare sull’acquisto di un’auto, la praticità della prenotazione tramite smartphone e il basso impatto ambientale che ne consegue. Chi non ha bisogno tutti i giorni di viaggiare in auto può infatti scegliere di disporre di un veicolo on-demand, solo quando davvero necessario. Altro vantaggio è quello di implementare il numero di veicoli di proprietà di una famiglia, appoggiandosi al car sharing solo all’occorrenza.

Le tariffe variano molto a seconda della città, del modello dell’auto scelto e in base al tempo di noleggio (a ore, per uno o più giorni). A Milano, per esempio, i costi del car sharing si aggirano intorno ai 120 euro all’anno con una tariffa binaria, ossia il costo chilometrico più quello orario. A Roma L’abbonamento annuale è di 101,63 euro ma esistono varie distinzioni di prezzo tra cittadino privato, famiglie, azienda business e le tessere aggiuntive di 25 euro. Si può anche decidere di provare il servizio di car sharing romano per 3 mesi a 40,63 euro totali ed esistono varie convenzioni speciali.

Le alternative al Car Sharing: il Car Polling e il Ride Sharing.

Il car pooling viene anche definito in italiano auto di gruppo. Si tratta di un trasporto che prevede la condivisione di automobili private tra un gruppo di persone. Il fine principale di questa condivisione è quello di abbattere i costi del viaggio, quindi uno o più individui mettono a disposizione un autoveicolo, mentre gli altri utenti contribuiscono con la somma di danaro necessaria a sostenere una parte delle spese di viaggio.

Il ride sharing è un concetto che si è evoluto negli ultimi anni e che rappresenta sostanzialmente una serie di condivisione di passaggi auto, caratterizzati da modalità anche differenti tra loro. Si differenzia dal car pooling principalmente poiché il primo è un servizio esclusivamente su richiesta da parte dell’utente; il ride sharing è invece la condivisione di un tragitto che sia il proprietario dell’autoveicolo che l’utente che ne usufruisce, avrebbero dovuto fare entrambi comunque.

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Youtube
Matteo Bazzani per Atmosphera lab
Matteo Bazzani

Laureando in filosofia (Unipd), lavora come Marketing Manager. Dopo aver maturato diverse esperienze nell’ambito del Digital Marketing, crea il progetto Atmosphera Lab.

Altri articoli

Stagionalità e produzione locale: il sistema di produzione alternativo dell’Alveare che dice Sì!
  • Scienza e Ambiente

Stagionalità e produzione locale: il sistema di produzione alternativo dell’Alveare che dice Sì!

14/02/2025
Una maglia di calcio color laguna: la partnership tra Ocean Space e Venezia FC
  • Arte

Una maglia di calcio color laguna: la partnership tra Ocean Space e Venezia FC

15/01/2025
Plastica in spiaggia: rifiuto o reperto?
  • Società e costumi

Plastica in spiaggia: rifiuto o reperto?

06/11/2024
Partecipazione attiv(ist)a
  • Società e costumi

Partecipazione attiv(ist)a

14/10/2024
La Sfida dei Gas Serra
  • Società e costumi

La Sfida dei Gas Serra

07/10/2024
Il pericolo dell’ecofascismo
  • Società e costumi

Il pericolo dell’ecofascismo

23/09/2024

Pagine

  • Atmosphera lab
  • Chi siamo
  • Contatti
  • EcoMagazine

Categorie

  • Agricoltura
  • Alimentazione e cucina
  • Animali
  • Architettura e design
  • Arte
  • Attività quotidiane
  • Economia
  • Energia
  • Mobilità e Turismo
  • Moda
  • Scienza e Ambiente
  • Società e costumi

Archivio

  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020

INFO

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Mappa del sito

ARTICOLI RECENTI

  • Stagionalità e produzione locale: il sistema di produzione alternativo dell’Alveare che dice Sì!
  • Una maglia di calcio color laguna: la partnership tra Ocean Space e Venezia FC
  • Plastica in spiaggia: rifiuto o reperto?

CONTATTI

atmospheralab@gmail.com

© Copyright 2020 - Atmosphera lab - Developed by Matteo Bazzani
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Youtube
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto