Car Sharing: come reinventare il modo di viaggiare

Un fenomeno alternativo per la mobilità sostenibile

Cos’è il Car Sharing

Il car sharing è ormai diventato un fenomeno diffuso in tutto il mondo ma non va confuso con il car pooling e il ride sharing che sono invece delle attività mirate alla condivisione di passaggi in auto, con finalità diverse tra loro. Si tratta di uno dei modi alternativi di spostarsi in città, utile, pratico e a sostegno di una mobilità allargata e sostenibile.

Il car sharing è precisamente un servizio di autonoleggio a breve termine che consente di prenotare una vettura tramite app, direttamente dal proprio smartphone. È nato in Svizzera ed è diffusissimo negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, in Australia e in molti altri paesi. Nel Nord Europa, in particolare, grazie alla presenza di operatori capaci di garantire una certa affidabilità e sicurezza ha raggiunto un livello di professionalità.

In Italia questa nuova tendenza è iniziata nel 2001 a Milano per volere di Legambiente e si è poi sviluppata a grande velocità in moltissime altre città. Per capire meglio cosa significa car sharing basta pensare alla condivisione estesa tra tantissime persone di una sola auto, o meglio di un parco di queste, messe a disposizione da un’azienda privata o pubblica, a seconda dei casi. La vettura è sempre a disposizione e si può decidere di prenderla in qualsiasi momento della giornata per un breve lasso di tempo.

Ma come si fa effettivamente Car Sharing?

Per poter utilizzare il car sharing i clienti devono registrarsi al servizio per il quale, solitamente, è previsto il pagamento di un canone mensile o annuale. La prenotazione della vettura può essere effettuata tramite call center, via Internet o, ancora, tramite app. Una volta scaricata l’applicazione, per cercare l’auto più vicina è sufficiente utilizzare la funzione di geo-localizzazione del proprio smartphone.

Sempre più diffuse le smart card, dove basterà avvicinarsi al cruscotto della macchina per sbloccare la serratura. Alcune aziende, inoltre, permettono agli utenti di registrarsi come individui, famiglia o azienda, prevedendo tariffe differenti per ognuna delle modalità. Arrivati a destinazione basta trovare parcheggio, lasciare l’auto e dalla app segnalare che si è terminato l’utilizzo della vettura. Attenzione a verificare sempre, prima di andare via, di non aver dimenticato all’interno gli effetti personali!

Quanto costa il Car sharing?

Il successo di questo servizio si basa soprattutto sulla possibilità di risparmiare sull’acquisto di un’auto, la praticità della prenotazione tramite smartphone e il basso impatto ambientale che ne consegue. Chi non ha bisogno tutti i giorni di viaggiare in auto può infatti scegliere di disporre di un veicolo on-demand, solo quando davvero necessario. Altro vantaggio è quello di implementare il numero di veicoli di proprietà di una famiglia, appoggiandosi al car sharing solo all’occorrenza.

Le tariffe variano molto a seconda della città, del modello dell’auto scelto e in base al tempo di noleggio (a ore, per uno o più giorni). A Milano, per esempio, i costi del car sharing si aggirano intorno ai 120 euro all’anno con una tariffa binaria, ossia il costo chilometrico più quello orario. A Roma L’abbonamento annuale è di 101,63 euro ma esistono varie distinzioni di prezzo tra cittadino privato, famiglie, azienda business e le tessere aggiuntive di 25 euro. Si può anche decidere di provare il servizio di car sharing romano per 3 mesi a 40,63 euro totali ed esistono varie convenzioni speciali.

Le alternative al Car Sharing: il Car Polling e il Ride Sharing.

Il car pooling viene anche definito in italiano auto di gruppo. Si tratta di un trasporto che prevede la condivisione di automobili private tra un gruppo di persone. Il fine principale di questa condivisione è quello di abbattere i costi del viaggio, quindi uno o più individui mettono a disposizione un autoveicolo, mentre gli altri utenti contribuiscono con la somma di danaro necessaria a sostenere una parte delle spese di viaggio.

Il ride sharing è un concetto che si è evoluto negli ultimi anni e che rappresenta sostanzialmente una serie di condivisione di passaggi auto, caratterizzati da modalità anche differenti tra loro. Si differenzia dal car pooling principalmente poiché il primo è un servizio esclusivamente su richiesta da parte dell’utente; il ride sharing è invece la condivisione di un tragitto che sia il proprietario dell’autoveicolo che l’utente che ne usufruisce, avrebbero dovuto fare entrambi comunque.


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