Coltivare il seme della sostenibilità: l’Albero del Vento

Le turbine eoliche di Jérôme

Turbine eoliche classiche

Ce le avete presente quelle turbine eoliche di cui l’Olanda va tanto matta? Beh, un giorno qualsiasi in qualche punto imprecisato della Francia, un bravo ragazzo si svegliò, pensò proprio a loro e si disse “Scommetto che ne posso costruire una anche io, ma più carina”. E lo fece eccome. Dovete capire che una turbina eolica è un po’ come Shrek – nessuno la vuole nel proprio villaggio. E non è per la puzza di palude in questo caso, o il terrificante faccione verde: le turbine eoliche sono più rumorose di quei tuoi vicini che litigano giorno e notte meditando il divorzio. Certo, puoi essere il fan numero uno dell’energia rinnovabile, ma sono certa che non ti sveglieresti esattamente di buonumore con il ronzio trapanaorecchie di un palo alto 100 metri proprio fuori dalla finestra. Oltretutto, le turbine eoliche danno il meglio di sé se piazzate su alture importanti o sulla costa, lontano da palazzoni e tristi pianure, dove possono godersi tutta la brezza che si meritano. E ammazzare meno uccellini, si spera. Meglio non perderci in pensieri tetri ora.

Energia eolica, i numeri

L’energia eolica è ad oggi la scelta rinnovabile più economica, pronta ad attirare gli occhi di tanti interessati investitori: nel 2019, l’Europa ha raccolto 19 miliardi di fondi per la costruzione di nuove basi eoliche, e assistito all’investimento di più di 13 miliardi in progetti di energia eolica. Senza contare che il Regno Unito, i Paesi Bassi e la Francia fanno l’occhiolino a queste turbine sexy da un bel po’. Nonostante lo scossone dato dal Covid, l’energia rinnovabile rimane un mercato rilevante, oltre che un argomento di discussione importantissimo. L’ecosostenibilità non è soltanto fondamentale per la preservazione dell’ambiente – e quindi, la conservazione stessa della specie umana: è anche la nostra ultima speranza. E’ necessario riflettere su larga scala qui: i comuni combustibili fossili spariranno dalla terra entro 50 anni. E se ce la giochiamo bene col karma, io e te potremmo essere ancora vivi per allora – vedi tu come prendere questa notizia.

Quando l’estetica incontra la sostenibilità

Ma torniamo a parlare del nostro amico francese, che ha ovviamente uno splendido nome: Jérôme Michaud-Larivière. Jérôme è il fondatore di New World Wind, una compagnia che ha progettato un curioso strumento ecosostenibile oltre che altamente instagrammabile. Stiamo parlando dell’Albero del Vento (o Wind Tree), un sistema di produzione elettrica che somiglia tutto – indovina indovina – ad un albero. I suoi rami di metallo sono ricoperti di tante piccole turbine, chiamate Aerofoglie, che funzionano efficacemente anche con un vento debole. Ciascuna fogliaturbina è indipendente dalle altre, di modo che se una si rompe, le altre possano continuare a lavorare. E vorrei poter dire la stessa cosa dei miei neuroni. Gli Alberi del Vento sono soprendentemente ingegnosi, e ad oggi possono contare sull’aiuto del loro piccolo fratellino: il Cespuglio del Vento. Questi teneri alberelli sono alti circa 10 metri, estremamente silenziosi e perfetti per qualsiasi città alla ricerca di una svolta ecologica. Sono progettati per produrre energia entro un determinato perimetro, e riescono a fornire l’83% del consumo elettrico di una casa di famiglia, ad alimentare 15 lampioni, perfino a ricaricare una macchina elettrica.

Partito come un mero prototipo, l’Albero del Vento è oggi un prodotto commerciato a tutti gli effetti. La New World Wind ha piantato Alberi del Vento in tutto il mondo – Francia, Svizzera, Nuova Delhi, Paesi Bassi, Dubai -, e il sito ufficiale della compagnia è una vera e propria piattaforma e-commerce capace di spedire in tutto il mondo. Se stavi già pensando di comprartene uno, forse rimarrai un po’ deluso. Personalmente, non devo farmi tanti conti in tasca per capire che l’Albero del Vento è un pelino fuori budget per il mio giardino (lo so, triste storia, piangi con me). Ciò non toglie che sia un prodotto tanto semplice quanto rivoluzionario, di cui ogni città beneficerebbe enormemente. Certo, sarebbe solo un piccolo passo, ma immagina se tutte le città fossero ricoperte di Alberi del Vento, che ruotano le loro foglie silenziosamente come grandi giocattoli, facendo un grande favore a noi mentre noi lo facciamo al nostro pianeta. Allora sì, che ti sveglieresti con un bel sorriso.


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