Skin-care routine o stress-care routine?

Come non diventare schiavi della cosmesi

Facciamola più semplice…

‘’Lavarsi la faccia’’ è, nel 2021, un argomento controverso e complesso. La detersione del viso e la cura del corpo in generale sono diventati argomenti che interessano tutti, donne e uomini, giovanissimi e meno giovani.

Anche un’azione quotidiana e banale come lavarsi il viso è diventata passibile di moltissime opinioni: come è corretto struccarsi; in una o più fasi; sciacquando con acqua o con un panno di microfibra. Vi avvertiamo che in quest’articolo non vogliamo consigliarvi alcun nuovo tonico da aggiungere al disordinatissimo piano del vostro lavabo, ma semplicemente consigliarvi alcuni ingredienti naturali per prendervi cura di voi stessi.

Siamo convinti che non è eccedendo nella complessità della propria routine che si ottengono i migliori risultati. Crediamo che questa enorme quantità di prodotti e informazioni concernenti la cosmesi potrebbero diventare confusionarie e renderci vittime di dinamiche di marketing, più che consci verso l’ambiente e interessati alla salute del nostro corpo.

L’obiettivo di queste nuove abitudini dovrebbe esser quello di ovviare ad alcuni inestetismi e renderci più sereni possibile, possibilmente con un beauty case che pesi meno di una valigia media.

Per i brufoli: tea tree oil

Probabilmente ciascuno di noi l’ha sentito nominare almeno una volta, perché quest’olio sembra essere una panacea per diversi disturbi. L’olio di melaleuca – meglio noto come Tea Tree Oil – è un olio essenziale che si estrae dalle foglie di Melaleuca alternifolia, una pianta appartenente alla famiglia delle Myrtaceae.

Quest’ultimo è noto per le sue proprietà antibatteriche e antinfiammatorie. Consigliamo l’utilizzo di quest’olio per aiutare la guarigione dei brufoli sul viso. Una goccia nella crema idratante di tutti i giorni, stesa sull’area di interesse, aiuterà a seccare i brufoli e a non diffondere ulteriormente i batteri.

Per una pelle più levigata e soda: scrub con i fondi del caffè

Anche questo rimedio è abbastanza noto, anche se noi vi proponiamo una variante più ecologica. Per preparare questo scrub consigliamo di utilizzare i fondi del caffè, dopo aver utilizzato la moka. In questo modo riutilizziamo qualcosa che altrimenti sarebbe da buttare e allo stesso tempo possiamo creare uno scrub per le gambe. Si può mischiare in una ciotola dell’olio di cocco o mandorla e il caffè, per poi massaggiarlo dal basso verso l’alto con movimenti circolari. L’effetto, una volta sciacquato, è rassodante e levigante.

Per delle mani profumate e lisce: limone e zucchero

Prima di buttare la metà di un limone spremuto, possiamo utilizzarlo per una coccola alle mani. Basterà tagliare a metà il limone già svuotato, mettere dello zucchero all’interno della polpa e massaggiare, con questo lato, le mani. Lavandole poi con acqua calda risulteranno esfoliate e piacevolmente profumate.

Per cuticole a prova di "estetista": olio di ricino

Sempre per curare le nostre mani, consigliamo di applicare massaggiando sulle cuticole dell’olio di ricino. Questo aiuta a non creare pellicine e a rendere le unghie e le cuticole lucide e resistenti.

…e meno drammatica

Abbiamo voluto consigliarvi brevemente e simpaticamente alcuni rimedi naturali che abbiamo provato e sono risultati utili, per quanto semplici ed economici (e non basati su evidenze scientifiche o studi sperimentali!). Tuttavia, con questo articolo vogliamo invitarvi a riflettere sul fatto che questa estrema complicazione nella cura di noi stessi, spesso può diventare stressante ed eccessiva.

Possiamo rischiare di utilizzare moltissimi prodotti diversi, rischiare di sprecarli o di doverli ordinare da molto lontano, nell’illusione di fare il meglio per il nostro corpo. Abbiamo parlato dell’impatto ecologico fortissimo dell’industria cosmetica nell’articolo ‘La Bellezza veste verde’. Dunque, vogliamo sottolineare come l’attenzione eccessiva per trovare “lo struccante perfetto” possa trasformare l’intenzione di adottare uno stile di vita semplice e naturale in qualcosa di laborioso e performativo.

Curarsi di sé stessi attivamente e sdrammatizzare la dialettica di marketing che sta dietro a tutti i marchi di cosmesi può essere un modo per affrontare la spinosa tematica del “lavarsi il viso”, senza che questa ci faccia essere schiavi di ogni nuovo tonico sul mercato. Per dirla con un luogo comune: come hanno fatto le nostre nonne a sopravvivere senza struccante bifasico e tonico astringente?